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Gestionale impresa edile: la misura non si ribatte

La quantità misurata sul ponteggio arriva in fattura senza passare da un foglio: quattordici documenti in un editor, e la ritenuta dell'11 per cento come codice memorizzato.

muratore

L'elenco dei documenti in uscita in euro: colonne per numero, tipo di documento, destinatario, data, scadenza, importo lordo e importo aperto; tra le righe una fattura d'acconto pagata in parte, e gli stati vanno da «Bozza» ed «Emesso» ad «Aperta», «Scaduta» e «Pagata», con un promemoria di pagamento sotto una fattura scaduta.

L'impresa edile piccola e media vive di una catena che si rompe sempre nello stesso punto: la misura presa sul ponteggio viene riscritta la sera, e nella riscrittura si perde. Un gestionale che risolve questo vale più di uno che disegna diagrammi.

Il muratore misura, l'ufficio non ribatte

Quattordici tipi di documento nascono nello stesso editor. Il preventivo diventa conferma d'ordine, poi bolla, poi fattura — e le righe passano con tutto quello che hanno addosso: quantità, unità, codice IVA, prezzo.

Nelle voci le quantità non sono numeri finiti ma catene di misura: base per altezza meno l'apertura, scritto così com'è stato pensato. La differenza si vede in contraddittorio, quando il committente chiede conto di un metro quadro e la risposta è nella riga e non nella memoria di qualcuno.

Materiali e prestazioni: una volta sola

Il listino sta in un albero di cartelle che costruisci tu — laterizi, malte, ponteggi, manodopera, come è organizzata la tua impresa e non come lo ha deciso un fornitore. Acquisto, ricarico e vendita stanno sulla stessa riga, e nel documento finisce il prezzo giusto.

Il listino del grossista entra da Excel o CSV, con abbinamento delle colonne e un passaggio di controllo prima dell'acquisizione. Al commercialista passi lo scaricamento in blocco dei documenti e, in CSV, ore e clienti — un collegamento diretto al suo gestionale non c'è. Quello che metti dentro lo riprendi fuori: l'esportazione completa contiene davvero tutto, anche il giorno in cui decidessi di andartene.

Le ore in cantiere, e l'11 per cento che la banca trattiene

Dodici tipi di tempo si registrano sul telefono, ognuno con il proprio effetto su ore dovute e conto ferie. Un'ora già fatturata resta contrassegnata e non ricompare nella scelta: la stessa ora non può finire due volte sulla stessa fattura.

Sul lato del denaro c'è una trattenuta che sorprende ogni impresa edile almeno una volta: l'11 per cento che la banca preleva sul bonifico parlante dei bonus edilizi, e il 4 per cento del condominio. Non è la ritenuta d'acconto dei professionisti, e va messa a conto prima, non scoperta all'estratto. Quale si applica a chi, e come si recupera, è spiegato per intero.

L'inversione contabile, e il codice che non si batte a mano

Nei lavori edili in subappalto l'articolo 17, sesto comma, lettera a-ter) manda fuori la fattura senza IVA — ma non dipende dal contratto, dipende dalla prestazione. In Zirko « inversione contabile » è un codice IVA memorizzato, con la norma e la data di verifica accanto: lo scegli sulla riga e il file elettronico riporta la categoria giusta. Dettaglio e confini in reverse charge in edilizia.

Dieci anni, e il disco fisso non basta

Zirko produce la FatturaPA 1.2.2 e tiene il documento emesso immutabile: una fattura sbagliata si storna, non si corregge. Questo non è un vincolo di prodotto ma la regola con cui si tiene una contabilità.

Quello che Zirko non fa: non è un sistema di conservazione sostitutiva a norma. L'area riservata dell'Agenzia tiene i file solo fino al 31 dicembre dell'anno successivo, e una copia sul computer non è conservazione — cosa chiede davvero il D.M. 17 giugno 2014 va risolto con il tuo conservatore, non qui. Diciamo cosa manca perché scoprirlo al nono anno costa più che leggerlo adesso.

Domande frequenti

  • Zirko fa la conservazione sostitutiva a norma delle mie fatture?

    No. Zirko non è un sistema di conservazione sostitutiva a norma. L'area riservata dell'Agenzia tiene i file solo fino al 31 dicembre dell'anno successivo, e una copia sul computer non è conservazione: cosa chiede davvero il D.M. 17 giugno 2014 va risolto con il tuo conservatore. Lo diciamo apertamente, perché scoprirlo al nono anno costa più che leggerlo adesso.

  • Quanto trattiene la banca sul bonifico parlante dei bonus edilizi?

    L'11 per cento, che la banca preleva sul bonifico parlante; dal condominio arriva invece il 4 per cento. Non è la ritenuta d'acconto dei professionisti, ed è una voce da mettere a conto prima, non da scoprire all'estratto.

  • Posso correggere una fattura già emessa?

    No. Zirko tiene il documento emesso immutabile: una fattura sbagliata si storna, non si corregge. Questo non è un vincolo di prodotto ma la regola con cui si tiene una contabilità.

  • Posso importare il listino del grossista e passare i dati al commercialista?

    Sì. Il listino del grossista entra da Excel o CSV, con abbinamento delle colonne e un passaggio di controllo prima dell'acquisizione. Al commercialista passi lo scaricamento in blocco dei documenti e, in CSV, ore e clienti; un collegamento diretto al suo gestionale non c'è. Quello che metti dentro lo riprendi fuori: l'esportazione completa contiene davvero tutto, anche il giorno in cui decidessi di andartene.

  • La stessa ora può finire due volte sulla stessa fattura?

    No. Dodici tipi di tempo si registrano sul telefono, ognuno con il proprio effetto su ore dovute e conto ferie, e un'ora già fatturata resta contrassegnata e non ricompare nella scelta. La stessa ora non può quindi finire due volte sullo stesso documento.

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